ESAGRAMMA

Muovendo i primi passi fra i piani e gli assi del misterioso studio della semiotica, non riuscivo a distogliere lo sguardo dalla cattedra dell’aula Carducci dove Eco teneva le sue lezioni. In rapida successione mi appariva lo studio di Barga, dove sui tavoli affacciati agli aspri paesaggi apuani, allestiti in diversi scenari letterari, il Pascoli lavorava contemporaneamente a più stesure.

Sui piani abbandonati allo scherzo del pulviscolo illuminato dalle diverse latitudini diurne, giacciono spesso stratificazioni di volumi e oggetti posseduti avidamente: universi di senso che si manifestano attraverso esagrammi in continuo movimento. Stratificazioni che sanno interagire, concentrarsi e sparire per lasciare spazio ad altra vita in armonioso accordo ai nostri cambiamenti.

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