BAIARDO

Un uomo a cavallo è spiritualmente, oltre che fisicamente, più grande di un uomo a piedi.

(John Steinbeck, Il cavallino rosso, 1933)

Gli spazi sono come cavalli selvaggi che chi abita deve domare. Da questa considerazione nasce una analisi sul significato e il ruolo del cavallo nello sviluppo della civiltà, se penso all’uomo e al cavallo li percepisco come un elemento unitario, il loro destino si intreccia in migliaia di anni di storia. Oggi rimane il segno di questo passato e il cavallo diviene un simbolo. Se come sostiene Jean Giraudoux, (Ondine 1939), “Il cavallo, come tutti sanno, è la parte più importante del cavaliere.”, allora credo nella necessità di restituire un cavallo ad ogni uomo per un ritorno da cavaliere. Morfologicamente, questa panca realizzata in massello di cedro trattato ad olio e sostenuta da una struttura composta da due travi tubolari, che scompaiano sotto la seduta e da quattro gambe con piedi dotati di snodo in alluminio cromato, è ispirata al cavallo con maniglie utilizzato dai ginnasti che praticano questa specialità. Proprio le maniglie fornite come accessorio per migliorare la mobilità caratterizzano la forma della panca sia quando ci sono che quando mancano. La possibilità di avere gambe di due altezze diverse consente a Baiardo di essere utilizzato da sgabello o come appoggio da “banco”. Benzima 2016©

Benzima 2016©